Monastero della Visitazione


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Storia del Monastero

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Storia del monastero
della Visitazione santa Maria di Modena - Baggiovara


Non aveva che 16 anni la Contessina Laura Martinozzi allorché, chiamata dallo zio materno, il Cardinale Mazzarino, a Parigi con la Madre (la Contessa Margherita) e la sorella Anna Maria, nel 1652 sostò durante il viaggio per sei mesi ad Aix in Provenza ed ottenne dal Papa, per mezzo dello zio Cardinale, il permesso di soggiornare nel Monastero della Visitazione di quella città.
Qui l'attendeva il Signore. Più tardi, sposa al Duca Alfonso IV d'Este e Duchessa di Modena, usò ogni mezzo a sua disposizione per estendere la devozione a S. Francesco di Sales, per farne tradurre le opere in italiano e per realizzare il suo sogno: fondare un Monastero della Visitazione nella capitale del suo Ducato.
Frattanto il Signore le aveva concesso solo una bimba. Per l'erede affidò la sua causa a S. Francesco di Sales nell'anno stesso della sua beatificazione (1661), facendo voto di fondare in Modena un monastero della Visitazione, a grazia ottenuta. E l'anno seguente venne alla luce un piccolo Francesco.
La Duchessa, felice, si accinse coraggiosamente a superare ogni difficoltà per adempiere il suo voto. A soli 26 anni, vedova, la Duchessa Laura si trovò con il peso del governo dei suoi Stati, essendo stata nominata reggente durante la minore età del piccolo Duca Francesco.

Mise mano alla costruzione del monastero, ottenne dal Papa Clemente IX i Brevi necessari alla fondazione, e dall'Arcivescovo d'Aix il permesso per avere delle Visitandine in quella città. Il viaggio delle nove religiose assegnate durò circa quaranta giorni: dal 16 marzo al 23 aprile del 1669. L'ingresso in Modena fu un vero trionfo. Il 30 aprile fu il giorno scelto per la fondazione.
Dietro tali gioie si preparavano i dolori. Durante il periodo napoleonico il monastero venne soppresso e le monache furono costrette a vestire abiti secolari e a pagare alla Nazione l'affitto del loro alloggio nella propria casa! La conservazione del monastero però era una grazia segnalata.
Le Visitandine vi riconobbero la mano potente della Vergine di Consolazione e Provvidenza e, in riconoscenza, promisero di solennizzare ogni anno il giorno in cui la Vergine si era degnata venire a dimorare tra le sue figlie, cioè il 28 settembre.
Il monastero venne visitato da Pio VII, Pio IX che sostennero e incoraggiarono le monache a proseguire nella loro vita di nascondimento e di fede. Accanto a tali privilegi, le monache ebbero da sostenere i travagli della Rivoluzione Francese e delle due guerre mondiali. Furono costrette all'abbandono momentaneo del monastero e all'incameramento dei beni.
Nonostante tutte le dure prove, la misericordia di Dio ha trionfato e il 1° settembre 1963, con la presenza dell'Arcivescovo di Modena mons. Giuseppe Amici e del vescovo di Carpi mons. Artemio Prati, le monache hanno preso possesso del nuovo Monastero per continuare la loro vita contemplativa per la gloria di Dio e per la salvezza delle anime.

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