Monastero della Visitazione


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Il cuore di S. Francesco di Sales

Spiritualità > Fondatori e sante

Il cuore di San Francesco di Sales

L'8 novembre 1622 san Francesco di Sales partì da Annecy per unirsi al seguito del Duca di Savoia, Carlo Emanuele I (1580-1630), che doveva incontrare ad Avignone il Re di Francia Luigi XIII (1610-1643).
La salute del Santo, vescovo e principe della Chiesa di Ginevra, era malferma, ma rispose a coloro che sconsigliavano il viaggio: "E' necessario andare dove Dio ci chiama". Dopo l'incontro di Avignone san Francesco di Sales continuò con il seguito del Re del Duca fino alla città di Lione, dove arrivarono il 29 novembre.
Secondo la sua abitudine, alloggiò nel monastero della Visitazione di Belle Cour, nella casa adiacente il monastero dove abitava l'ortolano della Comunità, in un semplice giaciglio.
Il 27 dicembre già ammalato celebrò nella chiesa della Visitazione e al termine della Messa salutò così la superiora, la Madre Maria Amata de Blonay: " Addio, figlia mia, vi lascio il mio cuore e il mio spirito".
Il giorno successivo, il 28 dicembre verso le 20 spirò a seguito di una trombosi cerebrale all'età di 56 anni e dopo 20 di episcopato.

La Madre de Blonay, forte dell'espressione di addio fattale dal Santo, all'indomani nel momento dell'imbalsamazione del corpo, richiese il cuore del Fondatore che rimase nella comunità di Lione dove venne custodita e venerata fino al novembre del 1792. Questa preziosa reliquia operò numerosi miracoli e guarigioni.
La Rivoluzione francese, in base ai principi di libertà propugnati dalle nuove idee rivoluzionarie, imponeva la sospensione dei voti religiosi di obbedienza, povertà e castità,
I rivoluzionari si impadronirono di tutti i beni del monastero e pretendevano anche il reliquiario con il cuore del Santo, che la superiora madre Maria Gerolama Verot con fermezza si oppose. Costretta a consegnare al Comune il reliquiario, con l'aiuto di un generale (che poi fu giustiziato con la ghigliottina) lasciarono il reliquiario e riuscirono e scappare con il cuore del santo Fondatore.
Nel 1793, essendo diventato troppo pericoloso vivere in Francia, le monache
decisero di fuggire a Mantova, dove il governo lombardo-austriaco aveva messo a disposizione un monastero.
Il soggiorno a Mantova delle Visitandine fu di breve durata, perché, per sfuggire all'esercito di Napoleone, furono costrette a rifugiarsi in Austria a Klagenfurt e quindi nel 1801a Vienna. Dopo poche settimane decisero di lasciare Vienna e stabilirsi a Venezia.
Qui rimasero fino al 26 marzo 1913, quando in conseguenza alla legge si soppressione degli Ordini religiosi, dovettero lasciare il monastero e stabilirsi a Treviso, dove anche attualmente si può venerare il cuore incorrotto del Santo.

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